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La cannabis nella cefalea e nell’emicrania

La cannabis da sempre è stata usata empiricamente nel trattamento del dolore di varia natura e nell’emicrania, come riportato da vari documenti.
Nel 1890 J.R.Reynold, il medico personale della regina Vittoria, nel compendio di 30 anni di esperimenti sulla Cannabis Indica,  pubblicato nel The Lancet , la ritiene  incomparabile in vari disturbi tra i quali l’ insonnia senile, le nevralgie , compreso quella del trigemino e nell’emicrania, dove suggerisce di assumerla  ai primissimi sintomi. La sperimentò con buoni risultati anche in alcune forme di epilessia, nella depressione, nell’asma, nella dismenorrea e negli spasmi muscolari. Riteneva che la cannabis non desse assuefazione neppure in un uso cronico e frequente.
Nel 1891 il medico americano J.B.Mattison dichiarò che l’uso più importante della cannabis fosse la cura di «quella bestia nera dell’arte medica, che è l’emicrania» e riteneva che la cannabis non solo blocca i dolori dell’emicrania, ma ne previene gli attacchi..
Carlo Erba, farmacista milanese nel 1849, nella sua farmacia, avviò la vendita di preparazioni galeniche a base di cannabis e nei primi del 900 lanciò i cachet di Micranol, medicinale a base di tannato di cannabina, indicato in  tutte le forme di nevralgie semplici, facciali, occipitali, brachiali e intercostali e nelle cefalee.[1][2]

I disturbi della cefalea sono comuni, debilitanti e, in molti casi, non adeguatamente gestiti dai trattamenti esistenti.  Sebbene gli studi clinici sulla cannabis nel dolore neuropatico abbiano mostrato risultati promettenti, la  ricerca specifica sul mal di testa è stata molto limita.

Recentemente è partito il primo trial clinico al mondo, randomizzato e in doppio cieco. Condotto dal team di ricerca del neurologo Nathaniel Schuster dell’ospedale di S. Diego in California. Avrà il compito di dimostrare scientificamente se i cannabinoidi funzionano e sono sicuri. I pazienti arruolati saranno divisi in 4 gruppi e ad ogni gruppo sarà assegnato un trattamento diverso, ignoto ai pazienti e al medico. Un gruppo riceverà solo il THC, un altro solo il CBD, il terzo una miscela di entrambi mentre il quarto riceverà un placebo.
Secondo l’autore, molte persone che soffrono di emicranie non affrontano il loro problema con un medico e si affidano ad  autotrattamenti,  tra i quali quelli con la cannabis. Purtroppo in assenza di studi basati sull’evidenza i neurologi interpellati dai pazienti, non sono in grado di rispondere adeguatamente sui vantaggi di queste terapie.
Lo scopo dei ricercatori è determinare quale sia il trattamento migliore per alleviare il dolore del mal di testa, e i sintomi correlati [6]

Studi precedenti,  ripartendo dall’uso storico della cannabis e dalla letteratura preclinica , hanno  esplorato  il ruolo dei cannabinoidi esogeni ed endogeni nell’alterare la fisiopatologia del mal di testa.[2]
Il Centro interdipartimentale di ricerca dell’Università di Modena ha affrontato il problema della cefalea da abuso di farmaci nei pazienti con MOH di lunga data( cefalea da abuso di farmaci).E’ stato il primo studio randomizzato controllato a dimostrare  i benefici del nabilone sulla  cefalea, sulla diminuzione del  consumo di analgesici e sul miglioramento della qualità della vita dei pazienti con MOH intrattabile.
La cefalea da uso eccessivo di farmaci (MOH) è un grave onere per chi ne soffre e il suo trattamento ha poche indicazioni basate sull’evidenza.
Il nabilone è risultato sicuro, più efficace dell’ibuprofene nel ridurre l’intensità del dolore e nel ridurre l’assunzione giornaliera di analgesici; gli effetti collaterali sono stati lievi e non comuni e sono scomparsi quando il nabilone è stato interrotto.[3]
La cannabis può avere un ruolo importante nel trattamento dell’emicrania e può prevenire l’abuso di oppiodi nel dolore cronico , ma sarebbe opportuno favorire la coltivazione di piante che abbiano specifici rapporti di cannabinoidi, terpeni e altre sostanze fitochimiche, allo scopo di ottenere le terapie più efficaci, dagli effetti prevedibili, in grado di affrontare miratamente i sintomi delle varie patologie.[4]

La cannabis sembra avere una efficacia maggiore negli uomini e l’uso di concentrati rispetto ai fiori è stato associato a riduzioni maggiori del mal di testa .
La sua efficacia sembra diminuire nel tempo e i pazienti sembrano utilizzare dosi più elevate. Sembra che la via inalatoria riduca il mal di testa auto-riferito e la gravità dell’emicrania di circa il 50%. La cannabis non sembra portare mal di testa da uso eccessivo di farmaci, come succede con i trattamenti convenzionali e che non peggiori il mal di testa o l’emicrania nel tempo.[5]
Al 3° Congresso dell’Accademia Europea di Neurologia (EAN) il team di ricerca guidato dalla dott.ssa Maria Nicolodi, presidente della Fondazione Sicuteri – Nicolodi di Firenze, ha presentato lo studio sull’idoneità dei cannabinoidi nella profilassi dell’emicrania, nel trattamento acuto delle emicranie e delle emicranie a grappolo.Lo studio ha dimostrato che i cannabinoidi sono un’alternativa ai trattamenti consolidati nella prevenzione delle emicranie e che sono adatti nel trattamento acuto delle emicranie di cluster nei pazienti con una storia di emicrania sin dall’infanzia. [7]

[1] Lester Grinspoon, Marihuana reconsidered, Harvard University Press, 197
[2] L’uso della cannabis per i disturbi della cefalea
Bryson C. Lochte  ,  Alexander Beletsky  ,  Nebiyou K. Samuel  e  Igor Grant
PMID:  28861505  PMCID:  PMC5436334  DOI:  10.1089/can.2016.0033
[3]Nabilone for the treatment of medication overuse headache: results of a preliminary double-blind, active-controlled, randomized trial
Luigi Alberto Pini 1, Simona Guerzoni, Maria Michela Cainazzo, Anna Ferrari, Paola Sarchielli, Ilaria Tiraferri, Michela Ciccarese, Maurizio Zappaterra
PMID: 23070400 PMCID: PMC3484259 DOI: 10.1007/s10194-012-0490-1
[4] Medicinal Properties of Cannabinoids, Terpenes, and Flavonoids in Cannabis, and Benefits in Migraine, Headache, and Pain: An Update on Current Evidence and Cannabis Science. Baron EP. Headache. 2018 Jul;58(7):1139-1186. doi10.1111/head.13345.PMID: 30152161 Review.
[5] Short- and Long-Term Effects of Cannabis on Headache and Migraine panelCarrieCuttler*†AlexanderSpradlin*Michael J.Cleveland‡Rebecca M.Craft
[6]New High for Migraine Treatment? Trial Looks at Effectiveness of THC, CBDFirst placebo-controlled trial worldwide to examine cannabis (THC and/or CBD) as potentially effective treatments for acute migraines.Nathaniel Schuster
[7] 3rd EAN Congress Amsterdam 2017, Abstract Nicolodi, et al. Therapeutic Use of Cannabinoids – Dose Finding, Effects and Pilot Data of Effects in Chronic Migraine and Cluster Headache